Meglio mutuo a tasso fisso o a tasso variabile?

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APRILE 2018. LE RIFLESSIONI DELL'ESPERTO.

Mutui a tasso variabile.
Ancora meglio che a tasso fisso?


Sembra non esserci fine alle riduzioni dei tassi. Aprile ci ha accolti con ulteriori manovre al ribasso da parte delle principali banche. Nei casi più favorevoli troviamo tassi fissi compressi addirittura allo 0,9% (pazzesco!).

Tuttavia chi sta pagando il mutuo a tasso variabile gongola lo stesso perché l'Euribor, cioè l'indice di riferimento, sembra non volersi schiodare dai valori sottozero che conserva ormai da due anni (vedi Andamento storico dell'Euribor)) con una tendenza al rialzo che continua a sembrare lontana e al momento pare rinviata al 2020.

E' per questa inclinazione consolidata che ancora l'ultima rilevazione eseguita da CRIF MSM (n° 22 del 25 gennaio 2018) conferma una prevalenza di richieste a tasso variabile. D'altra parte chi ha provato ad approfondire l'argomento in chiave matematica si è reso conto che il tasso variabile essendo più basso garantisce un doppio risparmio. Cioè sul tasso ma anche per effetto di una curva di abbattimento del debito più efficace (approfondimento qui).

Dunque che fare?

MUTUI CON OLTRE 15 ANNI RESIDUI

Attenzione che un mutuo lungo costituisce un rischio maggiore. Il capitale resta infatti elevato per molto tempo e nel frattempo una crescita del tasso potrebbe avere un impatto consistente sulla rata. Questo vale soprattutto se il debito è grosso. In questi casi ha senso sottoscrivere un tasso fisso sotto il 2% che certo non si sbaglia.

Con offerte a tasso fisso più alto diventa invece suggeribile mettere al ballottaggio un mutuo a tasso variabile "protetto". Si tratta di un contratto che quando l'Euribor supera una certa soglia si trasforma automaticamente in tasso fisso e quando l'Euribor rientra sotto il valore prefissato torna a funzionare a tasso variabile (vedi Mutuo con il Cap). Spesso costa poco più di un variabile semplice ma permette di godere di entrambi i vantaggi.

Se stai pagando un mutuo a tasso fisso o un muto a tasso variabile privo di questa tutela ti suggeriamo di consultare un consulente TeleMutuo per valutare la trasformazione a spese zero.

MUTUI FINO A 10 ANNI RESIDUI

Quando il mutuo è breve si possono in questo momento strappare tassi fissi eccezionalmente bassi, a cavallo dell'1%. Non c'è storia, scelta irrinunciabile! Anche sacrificando qualche vantaggio nell'immediato si porterà a casa a basso prezzo una garanzia di cui sarà impossibile pentirsi.

MUTUI TRA 10 E 15 ANNI RESIDUI

Qui c'è da lavorare un pochino con la calcolatrice per capire se cedere alla tentazione di un tasso variabile che costa solo 1/3 dell'alternativa fissa.

La calcolatrice che trovi a fondo pagina agevolerà qualche riflessione elaborando i due piani di ammortamento previsionali per rilevare le differenze di spesa almeno per i prossimi 5 anni.

Se il guadagno dei primi anni è convincente potrà valere la pena di correre un rischio che appare modesto. Infatti nessuno si attende una lievitazione dei tassi sui livelli di un tempo. Inoltre gli incrementi futuri incideranno sul debito residuo che sarà ormai contenuto, contenendo gli aumenti della rata. Invece i guadagni della prima parte di rimborso potranno rendere conveniente l'operazione considerata nell'insieme.

RISPARMIO ESPLOSIVO CON LA RIDUZIONE DI DURATA

Uno degli effetti più sorprendenti sul costo di un mutuo è quello che si scatena riducendo sia tasso che durata, mantenendo quasi invariata la rata. Un esempio rende meglio l'idea.

ESEMPIO: consideriamo un mutuo con debito residuo di 100.000 Euro da pagare ancora per 25 anni al 3% fisso e proviamo a trasformarlo in tasso variabile all'1,5% riducendo nel contempo la durata di 5 anni.

Succede il miracolo! La rata rimane pressoché invariata intorno ai 480 Euro mentre la spesa per interessi si riduce a 1/4! Non hai letto male: esattamente -73%. Certo bisogna considerare che la rata variabile è destinata gradualmente ad aumentare, ma con una riduzione del genere capisci che di spazi ne esistono a dismisura.


Inoltre la durata più corta accelera la riduzione del debito residuo e poiché gli aumenti di tasso incidono su di esso, in questo modo si riduce più rapidamente il loro potenziale effetto sulla rata.

LE PREVISIONI PER I PROSSIMI 5 ANNI

I mercati finanziari prevedono cosa avverrà al tasso variabile nei prossimi 5 anni. Puoi mantenerti aggiornato grazie alla pagina pubblicata da Tele Mutuo sulle PREVISIONI EURIBOR .

Se poi vuoi condividere qualche riflessione con un esperto chiama il n° 800/775.777 o compila la RICHIESTA DI CONSULENZA ON LINE. E ricorda che per te qualsiasi servizio di TeleMutuo sarà sempre gratuito.

Per saperne di più:



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